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"Tampone ai bambini: quando farlo?" Il pediatra risponde

12-11-2020 09:27

Dott. Antonio Gulino

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"Tampone ai bambini: quando farlo?" Il pediatra risponde

Tampone Covid ai bambini: quando va fatto? Il dott. Gulino ci spiega la differenza tra i vari test e quando è necessario farlo.

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Il dottore Antonino Gulino, pediatra di libera scelta, risponde alle domande più frequenti a proposito del tampone che consente di determinare se si è positivi o meno al virus del Covid-19.
Quando farlo? Perché? Quale è la tipologia più affidabile?

 

La pandemia di Covid-19 ha messo a dura prova non solo le nostre strutture sanitarie ma anche la nostra vita di tutti i giorni, la paura del contagio si alterna con l’insofferenza per tutte le limitazioni che lo stato ci impone.

 

Lockdown, distanziamento, mascherine chirurgiche, non chirurgiche, didattica a distanza, zone gialle, arancioni, rosse, vaccini, tamponi, test diagnostici sono diventati argomento non solo di dibattiti televisivi ma anche delle discussioni quotidiane fra amiche, magari di fronte alla scuola dei propri figli, a tavola con i propri familiari.

 

Argomento oggetto di frequenti consulti nel mio ambulatorio di famiglia è il citatissimo tampone per cui oggi provo a dare qualche risposta nonostante la materia è oggetto di continue novità.

Perché fare un tampone a mio figlio?

Rispondere non sempre è semplice in quanto il nemico con cui ci confrontiamo è ancora per molti aspetti poco noto, muta rapidamente, si comporta in modo diverso se colpisce un bambino o un anziano, sappiamo solo che è molto insidioso, spesso non dà nessun sintomo. Non è facile combatterlo, ecco perché è necessario isolare  i soggetti infettati, bambini o adulti , per poterli curare in modo adeguato e per evitare che possano infettare coloro con i quali vengono a contatto.

 

Quando farlo? 

In caso di febbre e sintomi simil-influenzali come tosse, mal di gola e respiro corto, è indispensabile chiamare al telefono il proprio pediatra, sarà lui a valutare se è necessario fare un tampone e a dare indicazioni su cosa fare. Ma spesso il bambino sta bene, ha solo avuto la sfortuna di entrare in contatto con un adulto, il papà oppure la maestra o il compagnetto che si sono infettati ed hanno avuto un tampone positivo per il coronavirus.

Quando è possibile non fare il tampone ?

Il bambino che ha avuto un contatto con un soggetto affetto da Covid ma che per 14 giorni non ha manifestato alcun sintomo può rientrare a scuola presentando una autocertificazione da parte dei genitori.

Qual è il test diagnostico migliore?

TEST MOLECOLARE

 

Il test diagnostico migliore è il test molecolare (Real Time Reverse Transcriptase-Polymerase Chain Reaction, RT-PCR) effettuato sul materiale prelevato con un tampone dal naso e dalla gola. Con questo test grazie ad una tecnica di laboratorio molto sofisticata si ricerca direttamente il coronavirus, necessita di almeno sei ore e va fatto in laboratori altamente specializzati.

 

TEST RAPIDI

 

Accanto al test molecolare che rimane certamente il più sicuro si sono realizzati dei test più rapidi, meno costosi ma meno sensibili, sono  effettuati sempre sul materiale prelevato con un tampone dal naso e dalla gola.

Con questi test si ha la risposta in 15 minuti, essi non si basano sulla ricerca del virus, ma di una proteina prodotta dal virus stesso che ha un potere antigenico, più semplicemente cerchiamo le tracce del virus, quello che loro rilasciano mentre si moltiplicano.

Rispetto ai test molecolari ci permettono di individuare velocemente e senza l’aiuto di un laboratorio il bambino con sospetta infezione, la certezza ci viene comunque fornita dal test molecolare da eseguire per la conferma della diagnosi.

 

Dubbi? Se cerchiamo su internet troviamo di tutto come ad esempio il discorso che il tampone nasale è pericoloso perché può danneggiare gli organi interni e molto altro. In realtà possiamo dire che è fastidioso e spesso poco accettato dai bambini, ma fatto da mani esperte non determina alcun danno.

 

Alternative?


Il tampone salivare, ovvero invece di cercare il virus nel secreto di naso e gola lo si cerca nella saliva. Una soluzione per noi pediatri perfetta ma che necessita di essere affinata in quanto come il test molecolare necessita di un laboratorio in grado di analizzarlo, mentre quando lo si usa per effettuare test rapidi risulta poco affidabile, ovvero non siamo certi del risultato. Certamente a breve avremo nuovi test salivari, dobbiamo solo pazientare per essere sicuri della loro sensibilità, ad oggi è meglio fare il tampone nasale.

 

TEST SIEROLOGICI

 

I test sierologici cercano nel sangue, quindi è necessario fare un prelievo, gli anticorpi prodotti dal nostro organismo in particolare dal sistema immunitario in risposta all’infezione. Questi test ci permettono di scoprire se una persona è entrata in contatto con il Covid negli ultimi mesi e se ha sviluppato una difesa efficace contro il virus, ma non ci dicono se al momento del prelievo siamo o meno stati infettati. Quindi magari ci fanno capire se quella febbre strana che abbiamo avuto qualche mese fa era un’infezione da Covid, ma non servono ad aiutarci a capire se la malattia è in atto.

 

Spero di aver contribuito a fare chiarezza in un momento in cui essendo costantemente bombardati da informazioni, rischiamo di perderci in una mare di notizie che creano solo confusione.

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