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Ecco perché festeggiare Halloween anche durante la pandemia

24-10-2020 14:38

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Family News, halloween, festa dei morti,

Ecco perché festeggiare Halloween anche durante la pandemia

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Ogni anno nel nostro bel paese arriva il mese in cui tutto viene messo in discussione parlando di tradizioni, in realtà accade ogni volta che una tradizione nostra o importata mette in discussione certi valori, principi e identità della nostra cultura.



Quel mese è ottobre ed è il mese delle streghe, dei morti viventi, degli scheletri, di tombe e ragnatele. È il mese di Halloween.



Non voglio raccontarvi come nasce questa ricorrenza, potete benissimo andare a cercare da soli la sua origine, la sua etimologia e i riscontri piuttosto evidenti anche in Italia, per chi fosse ancora convinto che sia una ricorrenza solo americana.



Voglio invitarvi a riflettere sul periodo storico che stiamo affrontando.


E’ giusto festeggiare una festa che si fa beffa di morti ?


In un momento storico in cui vi sono stati davvero tanti morti a causa di una pandemia, i benpensanti crederanno che non sia giusto e che sia quasi superficiale festeggiare una festa che si fa beffa di morti, streghe, oltre tomba, sangue, buio e mummie.



Però proviamo a metterci nei panni di un bambino, e io ho provato a ricordare quando ero piccolo.



Non era ancora così diffuso il fenomeno di Halloween in Italia, in particolare in Sicilia dove le tradizioni religiose sono molto forti. Nel corso degli anni ho assistito però ad una vera e propria globalizzazione anche delle culture.



Sono arrivati i ristoranti giapponesi e tutti improvvisamente a mangiare sushi, sono arrivate le feste della birra e tutti a calzare bretelle e imboccare bicchieroni con crauti e wurstel, sono poi arrivate altre feste e tradizioni alcune trovano riscontro in nostri riti, le streghe che bruciano, i demoni che girano per i boschi. Basta fare un giro per i paesini fra montagne e laghi per rivedere quasi le stesse cose che vengono fatte oltreoceano, comprese le zucche, solo che da noi la cosa è meno commerciale, televisiva, plastificata.



Per me il periodo di Halloween significava festa a scuola, film da vedere con gli amici, possibilmente di paura, travestimenti. Insomma, era una specie di carnevale ma con tema un pochino più horror. Crescendo partecipavo a feste di scuola, balli, serate in discoteca dove era ancora più ricalcato questo tema. L’avvento poi di internet lo ha definitivamente diffuso. I bambini avevano un’altra festa dove potersi travestire, divertire, schizzare sangue finto, mangiare biscotti a forma di bara, vedere film con mostri e vampiri.


Il tema della morte per i bambini ieri e oggi


In questi anni ho così assistito ad un variare di considerazione verso il tema della Morte. Quando ero piccolo io se fosse venuto a mancare un parente si sarebbe detto “è volato in cielo” e frasi simili, ai bambini non era quasi per niente permesso partecipare ai funerali, non si affrontava proprio il tema. Era un vero e proprio tabù.



Oggi i bambini sanno tutto ancor prima che un genitore glielo spieghi, lo apprendono a scuola, lo apprendono dai compagni, lo apprendono da internet. Sta diventando sempre più complicato filtrare loro le informazioni. Ma proprio per tale consapevolezza sanno anche reagire, stigmatizzare e prendere con gioco un tema così complicato. Sta poi a noi adulti spiegare loro quando finisce il gioco e inizia la realtà.



Facciamo queste feste di Halloween anche quest’anno. I morti sono morti e i vivi possono prendersene cura, ricordo o beffa senza per forza essere volgari, scorretti, ma con sano sarcasmo e ironia. Come si è sempre fatto. Poi essendo ormai abituati ad indossare delle mascherine tutto il giorno, cosa cambia se ne indossano una con personaggi horror?



Pertanto, da oggi iniziate a pensare a quale abito creare per i vostri figli e divertitevi con loro, dolcetto o scherzetto si avvicina e sono sicuro che quest’anno si meritano tanti dolcetti!



A cura di Filippo Biondi Esperto di sport, mass media, costume e società


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